nart 8 - La Sveglia

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nart 8

 

Un popolo guidato dalla Fede agli estremi della Terra

Come qualcuno avrà già potuto leggere in un mio precedente articolo pubblicato sul mitico foglio giallo (Sant’Alessandro n.400) dove parlavo dei miei primi mesi nelle Isole Salomone come Medico in una missione Cattolica. Terminati quei mesi, tre per l'esattezza, in aree rurali decisi di lasciare la missione ed iniziare la mia personale missione. Con l'inizio del nuovo anno, 2015, mi trasferii nella capitale Honiara al National Referral Hospital. Questo ospedale fu costruito ai tempi della seconda guerra mondiale per l'assistenza ai feriti Americani che combattevano I Giapponesi in questi angoli dell'Oceano Pacifico. Al termine della guerra questo fu mantenuto come ospedale e, una volta rinnovato, dato in gestione ai Solomonesi. E' proprio qui che la mia nuova avventura ebbe inizio. La scarsità di risorse e la mal gestione di quanto disponibile rese il mio lavoro stimolante. Il credito non va solo alla mia buona volontà e spirito di iniziativa ma ai miei insostituibili colleghi che mi hanno accolto e assistito nel mio lavoro quotidiano. La maggior parte del mio anno trascorso qui ho lavorato nel reparto di medicina interna. Qui, così come negli altri reparti (Pronto Soccorso, Ortopedia, Ginecologia e Ostetricia, Chirurgia e Pediatria) il carico di lavoro è indescrivibilmente elevato con turni che vanno ben oltre le canoniche otto ore e con pazienti che affollano non solo I reparti ma anche le varie cliniche. Malattie infettive (Malaria, Dengue e TB) e malattie cardiovascolari (Ictus e infarti) sono tra le piaghe di questi popoli costituendo una buona parte delle diagnosi e anche, purtroppo, dei decessi. Non nascondo che più di una volta mi sono trovato a dover fare I conti con la frustrazione di non poter offrire aiuti concreti alle persone per le ragioni sopra citate di mancanza non solo di strumenti diagnostici ma anche di terapie adeguate e ritrovarmi dunque a prendermi cura di pazienti per giorni o settimane e non far altro che alleviare la loro sofferenza verso una morte certa. Di fronte a tutto questo non riuscivo a darmi ragione su come la gente potesse accettare serenamente tutto ciò dato che nei nostri Paesi siamo abituati ad avere medicinali per qualunque cosa e facile accesso alle cure. (Per chi non fosse familiare con questi angoli remoti di mondo, le Isole Salomone sono una congregazione di centinaia di isole molte a giorni di navigazione dall'altra quindi famiglie e pazienti che necessitino cure ospedaliere devono viaggiare dai loro villaggi fino all'isola di Guadalcanal dove è appunto situato l'ospedale di riferimento). Non mi ci è voluto molto per capire cosa spinge queste persone ad essere serene e ad affrontare tutto con cuore aperto: la Fede. Giorno dopo giorno ho davvero capito come solo il Signore possa essere onnipresente nelle nostre vite e darci la forza di andare avanti e di affrontare ogni situazione qualunque essa sia. Per me l'anno trascorso alle Isole Salomone non è stato solo un periodo di tempo in cui ho dato il mio contributo e aiuto a persone bisognose ma ho decisamente imparato moltissimo sia dal punto di vista professionale sia Spirituale e questa Fede e forza mi accompagneranno per sempre!
Attualmente non mi trovo fisicamente alle Isole Solomone ma in Australia per motivi professionali ma grazie a periodiche visite e ai miei colleghi medici e infermieri sono in constante aggiornamento su come procede la vita in ospedale e soprattutto dei loro bisogni in termini di risorse. Per questo motivo ho deciso di continuare a dare il mio supporto e personale contributo per poter migliorare le condizioni assistenziali attualmente molto basilari. Per chi fosse interessato ad avere ulteriori informazioni o a dare un contributo non esiti a contattarmi al mio indirizzo email:
pietrorido@gmail.com.
Grazie.

Pietro Ridolfi


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