08-03-13 exa - La Sveglia

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08-03-13

 

Nubi di ieri sul nostro domani odierno
Sono molte le riflessioni che suscitano gli esiti delle recenti primarie del Partito Democratico e la sempre più probabile cancellazione delle omologhe elezioni del Popolo delle Libertà.  Al di là delle simpatie che ognuno di noi può aver nutrito per l’uno o l’altro candidato, lo scenario che si va profilando per  il prossimo marzo/aprile 2013 è più o meno questo: dopo un anno e mezzo trascorso a parlare del necessario rinnovamento di una classe politica che, lo scorso novembre, aveva dichiarato il proprio personale default, e a inorridirci per l’avvilente sequela di scandali che ha coinvolto in maniera assolutamente bipartisan Destra e Sinistra, a scontrarsi per la Presidenza del Consiglio saranno Pierluigi Bersani e Silvio Berlusconi. Raccomando a tutti i deboli di cuore di sedersi prima di leggere che – a meno di catastrofi planetarie imminenti – la legge elettorale con cui potremo esprimere il nostro voto sarà il cosiddetto porcellum, in versione originale o previo accurato lifting.


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Professione farmacista

Quando ancora ero immersa nei vocabolari di latino e greco al S. Alex, il termine "farmaco" mi faceva pensare ai veleni, o al massimo a qualcuno dei più conosciuti rimedi contro mal di testa, raffreddore, e simili. Invece, dopo la maturità classica nel 2005, ho proprio scelto di votarmi al caduceo. E così, mi sono dedicata a formule chimiche e nozioni mediche, presso l’Università di Milano. Una facoltà molto dura, ma che comunque non ha cancellato la passione che mi aveva spinto sin dall’inizio. Così, un anno fa sono diventata la dottoressa Bottazzi. Alcune esperienze hanno segnato il mio percorso fino ad ora.


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Articolo per "La Sveglia"

Tutto è cominciato nel febbraio del 2011. Mi trovavo a Bruxelles per un periodo di studio all’Université Libre de Bruxelles nell’ambito del programma Erasmus. Quel giorno, piovoso come sovente nella capitale belga, faccio il mio ingresso per la prima volta nel Parlamento Europeo. Ero emozionato e molto in soggezione. Si tratta di un edificio enorme, di una città nella città. Cinque torri da quindici piani l’una e diversi edifici tutti collegati tra loro. Non si può non rimanerne impressionati.


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